Il canto armonico tibetano si basa su un complesso esercizio tecnico, che non ha l'obiettivo di produrre un effetto spettacolare, ma vuole creare una relazione con la vibrazione stessa del suono, utilizzandola come strumento di concentrazione e trasformazione interiore.
È in questa dimensione che si costruisce la connessione tra esecutore e ascoltatore. Il primo, attraverso il respiro e la risonanza del proprio corpo, genera una vibrazione che si diffonde nello spazio e coinvolge chi ascolta.